signoraggio: le banche creano denaro dal nulla

signoraggio
signoraggio bancario

Molte persone credono che il fenomeno del signoraggio sia una finzione dei complottisti e che le banche invece prestino i soldi ricevuti a deposito dai clienti.

in effetti quando chiunque di noi si reca in banca e versi una certa somma di denaro sul proprio libretto di risparmio, diciamo che versiamo 1000,00 euro, sul librettino troveremo una bella riga di scrittura con su scritto + 1.000,00 euro, ed il saldo del libretto sara’ cresciuto di quella somma.

Le banche dopotutto fanno intermediazione mobiliare, i depositanti versano i loro soldi in banca, e la banca poi presta a suo rischio quei soldi a chi li chiede a prestito.

Nella realta’ le cose stanno diversamente, infatti le banche per prestare i soldi non hanno bisogno di utilizzare i soldi dei depositanti, questi (i soldi fruscianti stampati dalla BCE) servono per le esigenze di liquidita’ della banca, cioe’ per soddisfare le esigenze di prelievo contanti dei clienti, ad esempio aziende che prelevano per pagare un fornitore, oppure il pensionato che preleva la pensione, o la signora che preleva qualche centinaio di euro per fare la spesa.

quando invece qualcuno i reca in banca e chiede un prestito, ad esempio 100.000,00 per comprare casa, la banca semplicemente farà due cose:

  1. fara’ firmare il contratto di mutuo
  2. depositera’ 100.000,00 euro sul conto del cliente

le due azioni creano in contabilita’ due scritture contabili, la prima registra il credito verso il cliente per l’importo del finanziamento, il cliente infatti avra’ un debito con la banca per 100.000,00 euro da estinguere in 110 comode rate mensili da 1.000,00 euro ciascuna, la seconda azione invece genera il debito verso il cliente, infatti il versamento in avere del conto del cliente e’ un debito per la banca.

come vedete la partita doppia e’ stata rispettata e i conti quadrano.

inutile dirvi che  quando il cliente fa il bonifico la costruttore si tratta solo di registrare un dare sul conto del cliente per l’importo del bonifico da egli effettuato, il suo conto quindi diminuira’ di saldo, sul conto del costruttore si registrera’ un importo in avere di pari importo, e se il conto del costruttore si trova presso la stessa banca il tutto avviene in modo semplice ed immediato.

se invece il costruttore ha un conto presso un altro istituto le banche compenseranno crediti e debiti in banca di italia,la Banca di Italia fa da stanza di compensazione tra tutti i crediti e debiti del sistema bancario ogni giorno.

ora a chi non crede che le banche creino soldi dal nulla vi faccio questo semplice esempio.

immaginate che due persone si riuniscano e decidano di fondare una banca, la prima cosa da fare e’ andare da un notaio, egli chiedera’ prova dell’esistenza del capitale sociale, diciamo che il capitale sociale e’ costituito da 100.000,00 euro.

in contabilita’ avremo la seguente scrittura (le scritture contabili sono semplificate):

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credito vs soci         100.000 in dare              capitale netto         100.000 in avere

poi i clienti versano l’assegno sul conto della neo-costituita banca, le scritture contabili saranno:

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conto proprio                    100.000,00  in dare          credito vs soci       100.000, in avere

a questo punto la banca non ha piu’ crediti verso i soci perché essi hanno versato la loro quota, e rimarranno accesi i conti Patrimonio Netto e il Conto Corrente Proprio della banca.

supponiamo che il primo giorno di attivita’ della banca si presenti in filiale una persona, amministratore di una grande societa’ e chieda a prestito 200.000,00 euro per comprare dei macchinari che gli servono per produrre un certo prodotto.

supponiamo che la banca decida di dare in prestito quei 200.000,00 euro, la scrittura contabile sara’:

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mutui attivi    200.000 in dare       – debito vs cliente (il saldo sul c/c del cliente)  200.000 in avere

 

la banca tuttavia deve rispettare certi requisiti patrimoniali e fare degli accantonamenti, la banca centrale infatti vuole garantire il sistema creditizio e le banche devono accantonare una piccola percentuale, diciamo il 5% per esagerare. il 5% di 200.000 e’ pari a 10.000,00 euro e la scrittura contabile sara’:

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accantonamenti sui prestiti      10.000 in dare        conto proprio     10.000 in avere

 

alla fine delle scritture relative alla erogazione del prestito la banca, a fronte di 100.000 euro di patrimonio e senza nessun versamento da parte di depositanti avra’ prestato ben 200.000 euro (molto piu’ di quanto la banca ha a deposito) e avra’ ancora 90.000 euro da poter ulteriormente accantonare per altri prestiti.

come vedete le banche creano denaro dal nulla.

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