riserva frazionaria

 

 

 

 

 

e’ di oggi un articolo apparso sul blog iconicon.it che mi ha molto sorpreso, in modo positivo intendo, esso tratta il problema della riserva frazionaria, dei suoi effetti collaterali e della necessita’ di porre rimedio.

per chi fosse interessato il link e’ il seguente:referendum svizzero contro la riserva frazionaria

piu precisamente si fa riferimento ad un referendum in Svizzera con il quale i promotori vogliono mettere fine alla pratica disgustosa e truffaldina con la quale le banche svizzere,  ma anche di tutto il mondo, mediante il sistema della riserva frazionaria fanno soldi a discapito di tutti noi, cioe’ mediante il loro potere quasi auto-attribuito con il quale possono stampare denaro da sole.

vi preciso che solo lo Stato dovrebbe avere i potere di stampare denaro, non i privati, quindi neppure le banche, e molti pensano che a stampare il denaro sia la banca centrale, la quale le presta alle banche commerciali che le prestano a loro volta ai cittadini.

secondo il senso comune le banche commerciali sarebbero dei meri intermediari finanziari, tra coloro i quali hanno i risparmi e non sanno cosa farsene, e gli imprenditori, che invece hanno molte buone idee di business ma non hanno tutti i soldi per realizzarli.

in un contesto simile la banca, quale intermediario svolgerebbe un ruolo efficiente di incontro tra domanda ed offerta di moneta. Questo e’ almeno quello che si insegna nei libri di economia classica e d e’ anche cio’ che tutti conoscono, anche i bambini di terza elementare darebbero una risposta simile.

infatti un imprenditore che vuole realizzare un progetto per un nuovo prodotto innovativo, ha bisogno di soldi per realizzarlo, immaginiamo che servano 100 euro ma lui ne ha solo 20, cosa abbastanza tipica.

allora l’imprenditore deve trovare un altro socio con gli altri 80 euro, diciamo che trova un socio con altri 20 euro da investire, si tratta di un rischio ma quel socio vuole correre il rischio.  la nuova societa’ avrà capitale sociale (di rischio) per 40 euro ed un fabbisogno finanziario per 60. gli imprenditori vanno in cerca di finanziatori, ma non tutti sono disposti a correre il rischio di comprare le azioni perche’ hanno paura di perdere i loro soldi, allora decidono di prestarli sotto forma di obbligazioni cosicché’ se il nuovo business fallisce loro non perdono i soldi perché gli imprenditori saranno obbligati nei suoi confronti.

ma e’ dura cercare finanziatori, ed in questo frangente nasce il ruolo di intermediario delle banche, vere professioniste del credito, fanno raccolta tra i depositanti e li prestano agli imprenditori, in modo efficiente, efficace, e professionale.

Dunque ritornando all’esempio di prima, la banca per prestare i 60 euro che servono all’imprenditore devono aver ricevuto almeno 60 euro di depositi da parte dei suoi clienti, famiglie, pensionati eccetera. altrimenti come farebbe a prestare i soldi se non ce li ha? e aggiungo che ne deve avere piu’ di 60, infatti per motivi prudenziali la banca deve mantenere fermi una parte dei depositi  sul conto corrente della Banca Centrale, la cosiddetta riserva.

scopo della riserva e’ garantire il credito vietando alle banche di prestare tutti i soldi che ricevono a deposito.

fin qui tutto ok, il discorso sembra funzionare bene, sembra orientato alla trasparenza, alla tutela dei depositi, alla prudenza, insomma fila tutto liscio.

qui pero’ entra il discorso della riserva frazionaria, secondo molti signoraggisti il sistema della riserva frazionaria porta ad una considerazione assurda e raccapricciante, il seguente esempio spiegherà perché.

immaginiamo che una banca riceva 100 euro a deposito, diciamo che ne mette a riserva 10 e 90 li presti. quei 90 euro finiscono sul conto corrente dell’impresa che ha fatto richiesta di prestito, quei 90 euro diventano, per il sistema della riserva frazionaria, un nuovo deposito, quindi la banca puo’ mettere a riserva 9 euro e prestare gli altri 81 e cosi’ via. alla fine insomma, fatti 100 i soldi realmente depositati in banca, essa ne avra’ prestati un multiplo, senza avere quei soldi, perche’ si tratta sempre degli stessi soldi che girano e rigirano sui conti della medesima banca.

dunque la banca, con il sistema della riserva frazionaria, ha potuto prestare molti piu’ soldi di quanto sono stati depositati per davvero, allora la banca ha prestato soldi che non aveva, quei soldi dunque, sono stati creati dal nulla dalla banca.

ora, io non nego che la banca crei soldi dal nulla, e ovviamente non difendo una simile prassi perche’ essa e’ di fatti una truffa, cio’ che voglio farti capire e’ che il meccanismo funziona in un modo diverso da quello descritto nello schema della riserva frazionaria.

la banca commerciale infatti non ha bisogno di prestare i soldi che riceve a deposito, la banca commerciale semplicemente scriverà’ sul conto corrente dell’impresa che ha chiesto ed ottenuto il finanziamento un rigo di scrittura riportando la somma erogata sulla colonna avere del conto medesimo.

in pratica la banca, quando deve prestare i soldi, altro non deve fare se non riportare il dato sulla sua contabilità aziendale, semplice.

ma allora tu i chiederai, e se i soldi la banca non ce li ha ed il cliente che si vede accreditata la somma sul suo  conto corrente stacca un assegno? come fa la banca a pagare l’assegno non essendoci copertura tra i conti della banca? un esempio ti chiarira’ il funzionamento.

immaginiamo che una persona si rechi in banca e chieda 100 eyuro per comprare una macchina, la banca gli concede il finanziamento e accredita la somma scrivendo 100 euro sul conto del cliente, la banca ovviamente non ha quei soldi ma per scrivere 100 euro basta una penna Bic del costo di pochi centesimi, in realta’ neanche quelli perche’ tutto avviene elettronicamente.

poi il cliente stacca un assegno a favore della concessionaria e ritira la macchina, il concessionario andra’ in banca per incassarselo, e quindi lo deposita sul conto presso la stessa banca. come vedi la banca non aveva i soldi eppure la transazione si e’ conclusa, al ricevimento del’assegno scrivera’ -100 sul conto del cliente e +100 sul conte della concessionaria. tutto a posto.

ma a questo punto so qual è la tua prossima domanda, e se il concessionario ha un conto presso un’altra banca? nessun problema neanche in questo caso, infatti quando il concessionario depositera’ i soldi presso un altra banca la partita si chiudera’ in banca di italia con la registrazione di crediti e debiti tra le banche, la banche che a fine giornata avra’ piu’ crediti sara’ compensata in stanza di compensazione con scritture contabili tra banca di italia e le singole banche, quindi una banca avrà crediti verso la banca di italia e l’altra avra’ debiti sempre verso l banca di italia. dunque i crediti e debiti tra banche diventano crediti e debiti tra le singole banche e la banca di italia.

poiche’ le banche anche se diverse,nel loro insieme sono come un unica grande banca, i soldi erogati a prestito ritornano sempre sotto forma di depositi, l’importante che tutte le banche ricevano una parte equilibrata di prestiti e deposti in modo da non compromettere il suo equilibrio finanziario, a sorvegliare a tutto cio’ ci pensa la banca centrale che, conoscendo le posizioni di credito e debito reciproco tra le banche coordina l’attività’ di erogazione dei prestiti per evitare l’insolvenza di una singola banca.

ma ora ritorniamo al punto iniziale, quello del referendum in svizzera, poiche’ i prestiti precedono sempre i depositi, e non viceversa come comunemente si crede, per togliere alle banche il loro strapotere divino di creazione della moneta, la capacita’ di erogazione del prestito deve essere misurata al momento della richiesta, cioe’ bisogna fare in modo che la banca abbia i soldi prima di prestarli, perche’ a fine anno, comunque vadano le cose, state certi che le banche avranno sempre un ammontare  di depositi superiori ai prestiti.

basta guardare i bilanci delle banche per rendersene conto, dunque lo strumento per evitare il sopruso perpetrato dalle banche di prestare soldi che non hanno puo’ essere evitato solo mediante un qualche strumento o tecnica che analizzi i i depositi bancari giorno per giorno, cosi da stabilire oggi quanto la banca potrà prestare domani.

 

 

per chi fosse interessato propongo anche questo articolo: riserva frazionaria

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