i retroscena del fallimento delle quattro banche italiane

i retrosce del fallimento del sistema bancario italiano
L’europa vuole il fallimento del sistema bancario italiano per mettere in ginocchio la nostra economia e costringerci a rinunciare a quel poco di sovranita’ economica che abbiamo, ecco le prove.
il fallimento delle quattro banche italiane e’ cosa nota a tutti, come pure i retroscena sulle obbligazioni subordinate vendute come minimo incautamente a pensionati ignari dei rischi che correvano, come pure e’ noto il fatto che il padre del ministro Boschi ha venduto le sue quote poco prima del fallimento, salvandosi dunque dalla perdita secca che invece e’ toccata a tutti gli altri azionisti che non hanno avuto la sua stessa fortuna o lungimiranza.

ma il mio articolo su questo argomento riguarda un altro tipo di retroscena, quello del meccanismo di salvataggio delle banche e del suo significato economico.

non e’ la prima volta che capita in Italia una situazione come quella attuale, con molte altre banche difatti tecnicamente fallite eppure salvate da Banca di Italia. in passato infatti, quando una banca si trovava in una situazione di insolvenza come quello in cui si e’ trovata la Banca Etruria e le altre tre, interveniva la BI e costringeva i suoi azionisti a vendere le quote ad una’altra banca piu’ grossa.

in un certo senso i panni sporchi venivano lavati in casa propria, senza clamore, senza costi per i contribuenti, gli unici a rimetterci erano gli azionisti delle banche in crisi e i dirigenti che perdevano buona parte del loro potere a favore della dirigenza della banca accorpante.

a parte questo sistema usato dalla BI e che ha ben funzionato per tutto il secolo scorso, vi e’ il fondo interbancario di tutela dei depositi, un fondo alimentato dalle banche che avrebbe potuto salvare i depositanti, eppure la Germania non ha voluto, scusate ho detto la Germania, in realta’ dovevo dire l’Europa.

l’europa non ha voluto perche’ ha detto che si trattava di aiuto di Stato, in realtà quel fondo e’ un fondo privato e non un fondo pubblico dunque non e’ un aiuto di Stato, pero’ lo hanno voluto considerare tale perche’ secondo loro, pur essendo fondi privati, l’obbligo di usarlo allo scopo proveniva dal governo e dunque era un aiuto di Stato.

ma loro forse pensano che le banche avrebbero liberamente accettato l’uso del fondo per salvare delle banche di cui non gliene fregava nulla? e’ ovvio che il fondo andava orientato su volonta’ di un organo super parte, dunque il Governo.

eppure l’anno scorso la Germania ha regalato 300 mld di euro alle sue banche commerciali in crisi, patrimonializzandole e pure facendo rcorso al deficit di bilancio, cioe’ sforando il limite del 3% che a noi non e’ concesso sforare, anzi noi ci vantiamo di stare sotto il 2,5% perché’ sappiamo fare i conti, in realta’ ce lo impone a Germania, scusate, l’Europa.

come avevo detto in un mio precedente post c’e la volonta’ di far fallire l’italia. Essi vogliono che l’italia faccia ricorso al fondo salva stati ESM, cosicché’ finalmente dobbiamo perdere quel poco di sovranita’ politica che abbiamo e possono quindi vendere tutti i nostri tesori (enel, finmeccanica eccetera) alle multinazionali straniere.

ma vi diro’ di piu, i crediti inesigibili della quattro banche italiane fallite nei giorni scorsi ammontavano a circa 8,5 mld di euro, quei titoli di credito sono stati assorbiti dalla cosiddetta bad bank per un valore di 1,5 mld di euro.

ma cosa significa tutti cio’?

e’ presto detto, intanto quei titoli per 8,5 mld valorizzati nello stato patrimoniale della bad bank saranno in parte recuperati, certamente non si recupereranno tutti gli 8,5 mld, dopotutto si trattava di sofferenze e incagli difficili da liquidare per intero, altrimenti le banche non sarebbero fallite, ma immaginiamo che vengano recuperati anche solo il 30% di quegli 8,5 mld, allora si recupereranno circa 2,7 mld di euro.

questo ci porta ad altre due conclusioni:

1) gli edge fund che stanno facendo a lotta tra di loro per acquistare la bad bank italiana intascheranno un guadagno di 2,7-1,5= 1,2 mld di euro, un bell’affare per il fondo speculativo che avra’ la fortuna di comprare quei titoli.

2) anziché 1,5 mld, il governo Renzi avrebbe potuto imporre una valore di 1,8 mld di euro, si sarebbe trattato comunque di una enorme svalutazione, ma con quei 300 mln di euro in piu’ avremmo potuto rimborsare tutti gli anziani italiani detentori dei bond subordinati, infatti mancano all’appello solo 300 mln di euro per rimborsare i piccoli risparmiatori.

conclusione: Renzi ha voluto fare un bel regalo agli Edge Fund a discapito dei malcapitati obbligazionisti, un robin hood all’incontrario che ruba ai poveri per dare ai ricchi.

 

per chi volesse approfondire:

http://it.sputniknews.com/opinioni/20151222/1770106/ue-germania-renzi-merkel.html

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