guerre 2016: Isis, Russia, Germania e USA

l’anno che si e’ concluso e’ stato caratterizzato da alcuni fatti di geopolitica molto importanti, in questo mio articolo trattero’ un argomento in particolare, cioe’ la guerra geopolitica in atto tra Russia e USA.

La guerra in questione si combatte principalmente su due fronti, uno europeo con la Ucraina e l’altro mediorientale con l’ Isis. Prima di trattare gli argomenti in modo dettagliato devo farti per prima cosa conoscere il quadro geopolitico generale, partendo dal ruolo dell’Isis  nel progetto geopolitico Statunitense.

cos’e’ l’isis.

ovvero lo Stato Islamico nasce a giugno del 2014, quando diviene famoso a livello mediatico grazie al video della decapitazione di alcuni giornalisti e soldati americani. Chi non ricorda James Foley in tuta arancione mentre viene ripreso durante la sua decapitazione per mano di un fanatico dall’accento fortemente inglese?

il video, che non riprende il momento della decapitazione ma si arresta un attimo prima che la lama affondi nella gola dello sventurato americano, lascia perplessi per la qualita’ del video, del montaggio e per gli effetti dinamici e visivi con il quale e’ stato montato, tutti degni di un bravo regista. Quello che vorrei farti notare e’ che quei video sono serviti a far conoscere lo stato islamico ai media occidentali.

Dopotutto a chi interessa cosa succede in parti del mondo come la Siria? dove morte e distruzione sono all’ordine del giorno? Inoltre di fatti di sangue, di ribellioni e guerre e’ pieno il mondo intero e l’opinione pubblica occidentale non se ne e’ mai preoccupata affatto e certamente non li conosce tutti.

 C’e il sospetto che quei video siano serviti piu’ alla propaganda occidentale che a quella dello stesso stato islamico, infatti grazie a quei video e’ nato l’interesse della opinione pubblica occidentale su di esso.

ma e’ solo nel 2015 che l’opinione pubblica occidentale ha preso coscienza per davvero del problema rappresentato dall’isis e ha potuto rendersi conto che i fatti che stavano succedendo in quella parte sperduta del mondo potessero intaccare lo stato di benessere e tranquillita’ da questa parte del mondo. Cio’ e’ avvenuto quando una marea di profughi siriani martoriati dalla guerra si sono riversati in massa in Europa, non solo in Italia ma anche in Grecia e attraverso di essa ha raggiunto anche la Germania ed il resto di Europa, e

la Siria e lo Stato Islamico sono divenuti improvvisamente una notizia degna della preoccupazione delle nostre coscienze.

Ma la consapevolezza dell’opinione pubblica verso l’Isis si e’ rafforzata in modo chiaro e convincente dopo gli attacchi di Parigi, organizzati, forse dall’Isis, almeno questo e’ quanto emergerebbe dalla propaganda occidentale che ha fatto passare quegli attacchi come attacchi terroristici organizzati proprio dallo Stato Islamico.

Ma se andate a guardare i fatti e li analizzate con obiettivita’ vi renderete conto che nessuno di quei fatti e’ riconducibile all’Isis, si tratta di attacchi terroristici messi in atto da alcuni ragazzi sbandati, tra l’altro noti alle forze dell’ordine e all’antiterrorismo, che non avrebbero in nessun modo potuto organizzarli da soli senza un contributo dall’alto.

Ma se questo contributo non e’ arrivato dal fantomatico Stato Islamico, da chi e’ potuto arrivare?

il sospetto che dietro l’isis ci sia una regia occidentale, intanto perche’, e’ ormai noto a tutti grazie a documenti trapelati e pubblicati da giornalisti indipendenti, l’isis e’ una creazione della CIA, infatti il suo capo supremo e Abu Bakr al-Baghdai, e’ un uomo al servizio della Cia che aveva il compito di destabilizzare la Siria.

E’ ormai di dominio pubblico che gli Stati Uniti di America usino lo stato di sofferenza dei cittadini per alimentare rivolte contro i governi che, per qualche ragione, non sottostanno agli ordini e agli interessi degli Stati Uniti di America, e’ successo con l’Afganistan quando gli USA ha armato e finanziato i Talebani per rovesciare il governo afgano che era contrario alla realizzazione di un oleodotto per congiungere l’Arabia Saudita con il mediterraneo passando proprio dall’Afganistan. Quando si sono rifiutati anche loro, i talebani sono stati sconfitti da una guerra giustificata dal crollo delle torri gemelle. Lo stesso e’ successo anni prima con l’Iraq, Saddam Hussein era un uomo della CIA, alleato con gli Stati Uniti contro l’Iran ma e’ stato rovesciato perche’ non serviva piu’ agli scopi dell’America e la scusa e’ stata che Saddam Hussein aveva armi di distruzioni di massa, cosa ormai nota essere falsa e mistificata per mano della Cia.

A svelare ancora di piu’ l’imbroglio dell’Isis e’ stata la Russia, gli Stati Uniti infatti combattevano una falsa guerra contro l’isis, da una parte facevano finta di bombardarli quando invece stavano bombardando le truppe regolari  siriane, dall’altra invece, da una parte li finanziavano comprando il loro petrolio per mano della Turchia da un’altra parte li armavano facendo finta di armare un fantomatico Libero Esercito Siriano, una sorta di esercito di ribelli che si contrapponeva all’ISIS ma in realtà cercava di estromettere il presidente Siriano Assad.

non e’ un caso che i bombardamenti americani non hanno prodotto risultati, anzi il regime dello Stato Islamico sotto gli attacchi americani stava diventando sempre piu’ forte ed esteso e i suoi 30.000 soldati sono presto diventati 90.000. I media occidentali parlavano di uno Stato forte, autoritario e minaccioso, quasi a giustificare l’insuccesso evidente della finta guerra americana ma il successo dei bombardamenti russi ha dimostrato che l’isis altro non era che un gruppo di pastori di pecore armati che una volta bombardato in modo serio dalla Russia si e’ quasi disintegrato.

Aver capito che dietro l’Isis ci sia la CIA e quindi gli USA ci fa porre un’altra domanda,

quali sono le ragioni dell’interesse degli USA in tutto questo?

Le ragioni sono sempre le stesse per cui sono scoppiate rivolte prima e guerre dopo in quella parte del mondo, vale a dire il controllo dei flussi di petrolio in arrivo in Europa. L’europa infatti e’ una colonia americana, se non vi piace questa affermazione, allora possiamo definirla come un grande mercato di consumo di energia, dunque un grande affare per chi controlla la risorsa scarsa e preziosa qual’e’ l’oro nero ed il gas.

Ma per vendere energia in Europa devi portarla dai luoghi di produzione che sono sotto il tuo controllo. I produttori di energia sono principalmente la Russia,  gli Stai Uniti e i paesi Arabi dell’Opec, mentre la Russia esporta energia in Europa mediante il blue stream, gli Stati Uniti di America non esportano petrolio, non possono farlo per legge perche’ una legge solo da poco abolita vieta i produttori americani di vendere petrolio all’estero, allora esportano petrolio per mezzo dei loro accordi commerciali unilaterali con gli alleati Arabi.

Piu’ precisamente gli Stai Uniti non hanno il controllo e la proprieta’ dei ricchissimi pozzi petroliferi  dell’Arabia Saudita, ma controllano gli oleodotti che passano proprio dalla vecchia Persia e arrivano in Europa. La Proprieta’ ed il controllo di quegli oleodotti e’ stato ottenuto con numerose guerre, la prima e la seconda guerra in Iraq contro Saddam Husein, la guerra in Afganistan contro i talebani, infine, la guerra in Siria contro Assad e lo Stato Islamico servono proprio a completare il controllo di un area che e’ quanto mai strategica per il controllo geo-politico europeo.

Si tratta di una risposta Americana all’avanzare della Russia su questo fronte economico, la costruzione dei due gasdotti North Stream e South Stream sono una seria minaccia alla supremazia Americana in Europa.

North e South Stream

Ma la guerra economica tra America e Russia si combatte non solo in Persia dove difatti gli Stati Uniti hanno perso il loro obiettivo strategico a causa dell’intervento Russo in Siria, si combatte anche in Ucraina, da dove passano proprio alcuni pezzi del gasdotto russo.

Ucraina

La strategia utilizzata dalla America e’ stata la stessa usata in tutte le altre guerre da essa combattuta ultimamente, dapprima fomenta una rivoluzione civile, poi arma i ribelli ucraini, poi convince gli alleati europei a mettere sanzioni contro la Russia per isolarla, infine interviene militarmente sebbene in modo indiretto fornendo armi alla Ucraina e annettendola alla Nato, cosa pure successa con il Montenegro, inoltre rafforza la sua presenza militare in Polonia e Romania.

lo scopo della Guerra in Ucraina e’ far perdere alla Russia il controllo di uno Stato che le e’ fondamentale per portare il suo gas in Europa, perdere l’Ucraina significa perdere un via di sbocco per esportare energia in Europa. Il tutto mentre la Russia progetta la realizzazione di due nuovi pipeline, il North Stream che dalle coste russe sul mar Baltico approda in Europa sulla costa Baltica della Germania, ed il South Stream invece che passa dalla Grecia e approda in Italia.

Inutile dire l’importanza che i due nuovi gasdotti rappresentano sia per la Russia ma anche per la Germania e per l’Italia; il South Stream rappresenta una minaccia per la Germania perche’ se realizzato darebbe alla Russia una via di sbocco ai mercati europei alternativo a quello Nord che passa invece proprio dalla Germania. Riuscire a contrastare la realizzazione del South stream e’ nell’interesse della Germania, perché con l’Ucraina fuori portata della Russia e sotto controllo tedesco, il North stream da solo rappresenterebbe circa il 50% degli approvvigionamenti di gas europeo dalla Russia, il che metterebbe la Germania nelle condizioni di dettare legge in Europa anche sul piano energetico.

Durante la crisi greca, il governo greco aveva minacciato la Germania di allearsi con la Russia per sostenere le sue finanze in crisi per il gioco della BCE che non voleva rinnovare i prestiti alle banche greche in assenza di un accordo con la Troika, e la realizzazione del South stream era la moneta di scambio che la Grecia stava giocando con la Russia per barattare un suo aiuto finanziario e politico.

inutile dire che il south stream non si fara’, doveva essere pronto per il 2018 ma il progetto si e’ arenato. si legga l’articolo perche’ la fine del South Stream?. oppure perche’ Putin abbandona il progetto South Stream?

Perché Putin ha annunciato di voler far saltare South Stream?

ce lo spiega molto bene Michele Pierri

Innanzitutto per ragioni economiche. Il calo del prezzo del petrolio dà a uno degli azionisti di maggioranza del consorzio, Gazprom, meno flussi di cassa. La coperta si accorcia e così Mosca preferisce indirizzare le risorse su investimenti più vantaggiosi sul lungo periodo. Ad esempio quelli che sviluppano il canale orientale, quello con la Cina. In primo luogo perché sul lungo periodo l’economia cinese sarà in crescita, mentre quella europea molto meno. E poi perché la mancata realizzazione del gasdotto non impedirà al gas russo di rifornire il mercato europeo. In seconda istanza, come aggravante, c’è il peso delle sanzioni europee per la crisi ucraina, nonché tutti gli ostacoli che la Commissione di Bruxelles pone quotidianamente a Gazprom. Michele Pierri

io pero’ sono convinto che ad aver inciso sulla scelta di Putin di abbandonare la realizzazione del progetto meridionali sia anche per l’intevento della Germania le cui ragioni ve le ho gia’ spiegate. E secondo me non e’ un caso che in sostituzione del South Stream che vedeva la collaborazione con la nostra Saipem, Putin abbia poi confermato il raddoppio del North Stream, inoltre Putin ha anche informato che non ci sarebbe stato il raddoppio della blue stream che doveva passare per la Turchia, fatto che a sua volta ha contribuito a innescare la rabbia di Ankara contro la Russia, rabbia che forse anche per questo motivo e’ sfociata nell’abbattimento dell’aero SU-22 russo di qualche settimana fa da parte di caccia f-16 turchi.

per maggiori delucidazioni si legga http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/09/gasdotto-south-stream-putin-stoppa-di-nuovo-lavori-saipem-crolla-in-borsa/1859246/.

Ora, dopo aver mantenuto un profilo piuttosto basso, anche l’Italia scende in campo contro il Nord Stream 2 e Berlino. Al punto che il premier Matteo Renzi – ha scritto il Financial Times – la settimana scorsa avrebbe bloccato per protesta il rinnovo delle sanzioni europee alla Russia. “Abbiamo una posizione decisa sulle sanzioni ma contemporaneamente alcuni paesi o aziende possono raddoppiare il Nord Stream”, ha detto un funzionario italiano citato dal quotidiano, secondo cui “la Germania sta dando la priorità alle proprie esigenze economiche rispetto alla diplomazia comune della Ue”.il fatto quotidiano

Inutile dire che l’ira di Renzi lascia il tempo che trova mentre la volontà tedesca, forte del suo ruolo di potere in Europa, va avanti con teutonica determinazione.

quali evoluzioni per il 2016?

Nell’ultimo anno gli Stati Uniti di America hanno giocato il loro solito ruolo geo-politico volto ad ottenere la sua supremazia nella fornitura dell’energia all’Europa, in tale senso sta orchestrando la caduta del Regime di Assad in Siria e appoggiando l’Isis.

L’intervento della Russia pero’ ha stravolto le carte in tavola, la mossa di Putin di intervenire in Siria a difesa di Assad annientando di fatti la minaccia costituita dal Isis gli ha fatto recuperare consensi internazionali e ha isolato Obama il quale si e’ dimostrato incapace sulla scena internazionale. Ma gli Stati Uniti non sono tipi che si arrendono e mi aspetto una qualche mossa molto forte e mediatica-mente shoccante da parte loro , i rischi per una guerra tra Russia e America a questo punto potrebbe giungere a livelli diversi e, forse, non piu’ solo economici.

ma l’asse Russo-Tedesco in campo Europeo e Russo-Cinese in campo orientale, se da una parte sono un altro successo Russo sul piano geo-politico, che minacciano come dicevo prima l’autorità americana in campo internazionale, dall’altra minano i rapporti di amicizia tra Stati Uniti e Germania, anche da questo punto di vista mi aspetto una qualche forma di risposta da parte degli Stati Uniti, certamente non sara’ una guerra con la Germania, ma qualche forma di rappresaglia di tipo economico un po piu seria di quella finora messe in atto, caso Volkswagen e caso Blatter.

 

altri approfondimenti:

cos’e’ l’Isis

i documenti segreti USA sulla nascita dell’isis

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