il gold standard e’ una truffa

 

gold standard
gold standard

caro lettore, immagina una economia ipotetica di questo tipo:

a) il sistema monetario si basa sul gold standard, vale a dire lo Stato non puo’ battere moneta a meno che non trovi un qualche giacimento d’oro che gli permetta di battere ulteriore moneta in base all’oro posseduto dal ministero delle finanze.

b) questa economia si basa solo sul’agricoltura e, per esemplificare, l’agricoltura di questa ipotetica economia produce solo tre prodotti identici e fungibili, diciamo che l’intera produzione consiste inizialmente in solo tre mele.

c) esistono solo 3 monete, le chiamiamo corone d’oro e rappresentano il controvalore in oro posseduto dallo Stato.

in una economia di questo tipo allora il prezzo di ciascuna mela sarebbe di 1 corona d’oro.

 

ora immaginiamo che per una qualche innovazione tecnologica l’attivita’ agricola di questa ipotetica economia l’anno successivo consenta di produrre 6 mele anziche’ 3, immaginiamo anche che l’offerta di moneta non cambi in quanto lo Stato non possiede abbastanza oro per coniare nuova moneta, dunque nel sistema economico di questa ipotetica economia circolano sempre le stesse 3 monete da una corona d’oro.

in questo caso quale sarebbe il livello dei prezzi?

potrebbero esserci due casi estremi oppure un mix dei due:

caso 1

con ogni euro si potrebbero comprare 2 mele, vale a dire  il prezzo delle mele passerebbe da 1 corona d’oro a 50 scellini d’oro.

6 mele                =            3 corone

allora

1 corona            =            2 mele

allora

50 scellini           =           1 mela

 

caso 2.

potrebbe succedere che il prezzo delle mele non cambi affatto, dunque ogni mela continuera’ a costare sempre 1 corona d’ora, dunque si venderebbero solo le prime tre mele mentre le altre tre resterebbero invendute.

Potremmo dire che il Prodotto Interno Lordo non e’ cambiato, nonostante la condizione favorevole che si e’ venuta a creare il secondo anno per l’agricoltura di quella economia, si e’ persa l’occasione per aumentare l’occupazione, la produzione e la ricchezza dei cittadini.

caso 3.

Probailemte ci potrebbe essere un mix dei due primi casi, cioe’ un piccolo aumento della produzione e del consumo e contemporaneamente un po’ di deflazione

 

 

Ma come potrebbe lo Stato in una economia di questo tipo aumentare la produzione?

l’unico modo sarebbe quello di prendere a prestito l’oro dalle banche, in questo caso lo Stato si troverebbe con una maggiore disponibilita’ di riserve in oro e potrebbe dunque coniare le tre corone d’oro che gli servono per non perdere l’occasione propizia di creare ricchezza grazie al’innovazione tecnologica in agricoltura, in questo caso pero’ ad arricchirsi gratuitamente sarebbe anche i detentori di oro, ho detto gratuitamente perche’ uno Stato con sovranita’ monetaria non ha bisogno di prendere a prestito l’oro per coniare le sue monete, puo’ semplicemente decidere di dichiarare illegale il gold stadard e stampare la sua moneta cosiddetta FIAT,  cioe’ senza valore intrinseco.

come vedete una moneta senza valore intrinseco, non e’ una truffa come molti complottisti della moneta pensano, non e’ assolutamente vero che una banconota di carta senza valore intrinseco sia una truffa, anzi e’ vero i contrario.

E se non ci fosse il gold standard?

se lo Stato avesse invece abbandonato il sistema del gold standard avrebbe potuto coniare 3 nuove corone (non piu’ d’oro ma in un metallo vile), il prezzo delle mele non sarebbe cambiato perche’ con 6 corone e 6 mele il prezzo delle mele sarebbe rimasto invariato e pari a 1 euro ciascuna,  e oltre ad aumentare il benessere dei cittadini grazie all’aumento dei beni disponibili al consumo, sarebbe anche aumentata l’occupazione per soddisfare la crescente produzione agricola.

Dunque nell’esempio di poc’anzi sarebbe aumentata sia la ricchezza per gli imprenditori agricoli che venderebbero un quantitativo maggiore di beni allo stesso prezzo ma anche dei lavoratori che sarebbero stati assunti per far fronte all’aumento della suddetta produzione.

come potete vedere il gold Standard e’ una truffa, danneggia l’economia e rende tutti piu’ poveri, e soprattutto indebitati, inoltre esso e’ perfettamente equivalente, dal punto di vista sostanziale,  a mettere in costituzione l’obbligo del pareggio di bilancio, l’effetto sarebbe lo stesso, vale a dire lo Stato non avrebbe sovranita’ monetaria e non potrebbe battere moneta, o perche’ sarebbe vincolata dalle riserve d’oro (limitate in natura) nel caso del gold standard, oppure perche’ vincolata dalla sua costituzione che con l’obbligo del pareggio di bilancio non le consentirebbe di creare moneta.

Ma oggi per fortuna non esiste piu’  il gold standard eppure tu ti domanderai, perche’ ci sentiamo tutti lo stesso piu’ poveri?

e’ ovvio che rinunciando al gold standard non e’ automaticamente detto che la truffa non sia perpetrata in un altro modo.

infatti gli Stati possono decidere di finanziare il deficit di bilancio stampando moneta da soli, ma raramente lo hanno fatto, i potenti del sistema bancario hanno sempre corrotto i governi e annebbiato l’opinione pubblica e nei fatti nel passato si e’ sempre fatto ricorso al debito pubblico.

come ho spiegato in un altro mio articolo gli Stati hanno quasi sempre finanziato il deficit ricorrendo all’emissione di debito pubblico in cambio di moneta presa a prestito dalle banche commerciali, la truffa consiste nel concedere alle Banche Centrali l’autorita’ di decidere se, quando e quanto moneta stampare, i teorici i quest’approccio – utilizzato in quasi tutto il mondo – e’ quello di affermare che solo i tecnici super partes dei governatori centrali hanno la competenza per decidere se e’ saggio oppure no in un dato momento stampare moneta.

Sarebbe come dire che i governi non hanno le competenze per decide quando e’ opportuno stampare moneta oppure no, e magari potrebbero decidere di farlo solo per ragioni elettorali, e nei momenti inopportuni rischiando di creare solo inflazione.

Pur volendo credere a questa potesi, dunque che sia giusto che la decisione di quando stampare moneta sia prerogativa di una banchiere centrale super partes, questa teoria non sarebbe per nulla in contrasto con l’ipotesi in cui, una volta presa la decisione di stampare moneta da parte del governatore centrale, la moneta sia poi stampata dal governo senza ricorso al debito.

la domanda infatti e’, come in questo periodo di quantitative easing della BCE, visto che oggi Mario Draghi ha deciso in via del tutto autonoma e libera che era il caso di stampare moneta, perche’ egli non lo ha fatto ricorrendo all’acquisto diretto di debito pubblico dei governi europei?

Se la BCE potesse acquistare debito pubblico direttamente anziché ricorrere alle banche commerciali sarebbe costretta ad eliminare quei titoli di debito, altrimenti ci troveremmo in un caso di arbitrio assoluto, perché essa in tal caso stamperebbe soldi dal nulla e con quei soldi avrebbe in cambio ricchezza reale dagli Stati e quindi dai cittadini, invece prestandoli alle banche commerciali le quali danno i titoli di debito pubblico a garanzia del prestito, la BCE non diviene proprietaria di quei titoli e dunque non sarebbe costretta a cancellare i debiti, mentre gli interessi sul debito pubblico continuerebbero ad esistere e sia la banca centrale sia le banche commerciali continuerebbero la loro pratica eversiva ed illegale di guadagnare interessi per un debito che in realta’ non esiste perche’ nullo “ab initio” perché privo di causa logica.

inoltre come ho detto prima il gold standard equivale al pareggio di bilancio e noi oggi siamo proprio in questo caso, il governo italiano non può fare deficit, ovvero lo puo’ fare ma solo nei limiti del 3 % inclusi gli interessi da pagare ai finanziari.

Ora se escludiamo gli interessi pagati ai finanzieri  (quai la meta’ dei quali sono stranieri e quindi la meta dei soldi pagati in interessi finiscono all’estero) vedremmo che lo Stato si trova in  una condizione di avanzo primario, cosa della quale il governo Renzi addirittura si vanta tutte le volte che va a Bruxelles.

Questo significa che i soldi versati nell’economia da parte delle amministrazioni dello Stato italiano sono meno di quelli incassati mediante le tasse, dunque anno dopo anno diminuisce la moneta in circolazione e dunque siamo nella condizione espresso nel caso 2, cioe’ la quantità di moneta e’ minore di quella necessaria per soddisfare gli scambi, dunque come nell’esempio del caso 2, avremmo 3 mele vendute e 3 che ammuffirebbero, per dirla in modo meno semplicistico la domanda aggregata in economia cala, le imprese non vendono e, avendo costantemente i magazzini pieni di merce invenduta, ad un certo punto o licenziano e cala ulteriormente la domanda perche’ aumenta la disoccupazione, oppure falliscono perche’ inevitabilmente  non sono tutti capaci di pagare le tasse e soddisfare le obbligazioni assunte nei confronti di fornitori o banche.

A questo punto anche le banche vanno in crisi perché aumentano le sofferenze bancarie, cioe’ il numero di prestiti o mutui che non vengono rimborsati dalle imprese e dalle famiglie non perche’ essi sono diventati furbi tutti ad un tratto ma semplicemente perche’ non riescono a pagare a causa della crisi, crisi che e’ stata creata, le persone dunque hanno perso il lavoro e le imprese non vendono proprio perché le persone hanno perso il lavoro e quindi non possono comprare.

ora sai cosa sta succedendo all’Italia. Auguri e buona fortuna a tutti noi.

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